Questo video dovete vedervelo… è carinissimo! L’ha fatto mio padre e l’ha pubblicato sul suo blog. Il link del suo blog lo trovate tra i miei link, qui a destra…
Cmq oggi amo: il rumore del tappo di sughero che si stappa
Questo video dovete vedervelo… è carinissimo! L’ha fatto mio padre e l’ha pubblicato sul suo blog. Il link del suo blog lo trovate tra i miei link, qui a destra…
Cmq oggi amo: il rumore del tappo di sughero che si stappa
Oggi è il compleanno di Pulcino e ieri abbiamo fatto 11 mesi!
Ieri sono uscita per fare la spesa e mi sono precipitata a inventare una sorpresa. Avevo un sacco di idee proprio carine, ma sono diventate tutte irrealizzabili senza il supporto tecnico di Alice, che è tornata a Bressanone.
Così ho corso in bici sotto la pioggia e poi ho preparato un pacchetto regalo seduta sui gradini del condominio, usando come carta da regalo i giornali pubblicitari… ma alla fine ce l’ho fatta!
Così, poco prima di mezza notte sono andata a prendere il pacchetto, accuratamente nascosto… ho aperto il tiramisù confezionato dell’Eurospin e ci ho messo su un po’ di candeline colorate (11, perchè 22 non ce ne stavano…). Poi sono entrata in camera con questa cosa tutta accesa (sentendomi anche un po’ stupida) e glil’ho consegnata, insieme al regalo. Che consisteva in: un pelapatate, un grembiule da cucina fuxia e sintetico, candeline, nastro isolante (ha tutta una sua storia…) e una confezione di panna montata, quella che fa pfffff e si spruzza… per simpatici usi di cui la Lali mi è stata consigliera. Tutto incartato singolarmente nelle ultime offerte della Coop e con cioccolatini al latte per tutta la scatola (a sua volta incartata nella pubblicità di Euronics…)…
Vabbè, per oggi è tutto (triste giornata di pioggia in cui hai solo voglia di darti ai film)…
Cmq oggi amo: mangiare con le mani!!!
Sì… il tuo commento un po’ crudo mi ha fatto riflettere. Tanto che anche Attilio ha dato ragione alle cose che hai scrito e l’esempio della classe calza proprio.
Tutto ciò che penso di un mondo basato sulla fiducia deriva però proprio dall’esperienza empirica, infatti tutti questi sentimenti e idee hanno cominciato a nascere con l’inizio del mio autostop e non prima. Ho cominciato a credere nella fiducia quando l’ho sperimentata e ho visto che funzionava!
Quindi sò:
1- che ci sono cose che si basano sul sistema della fiducia (tipo i siti di ospitalità, l’autostop, ecc…) e che funzionano…
2- che la fiducia mi piace, ci credo, fa stare bene gli altri, e vorrei che tutto, proprio tutto si potesse basare su questo sistema.
Sulla classe hai ragione. E’ un aggragato umano di gente che non ha nulla in comune e si trova adaffrontare uno spazio troppo piccolo (in tutti i sensi) e una condivisione con persone magari diversissime. Il problema è proprio questo: non si sceglie. Ne i compagni, ne il fatto di andare a scuola (infatti concorderai che all’università c’è tutt’altra atomsfera)… mentre nel caso dell’ospitalità si seglie di ospitare e di essere ospitati, e quindi ci si mette tutto il buon impegno possibile…
Ma infatti anche questo è alla base del concetto di fiducia, e anche in questo credo. Non si deve essere obbligati a fare nulla. Immagino piccole organizzazioni. Una comune, una famiglia, un centro sociale, un paesino. Nessuno è obbligato a lavorare, ma lo fà per se e per gli altri. (…insomma, non dico che funzioni, ma dico che sarebbe bello se così fosse)
Partiamo dalla micro società di me e Attilio. Non abbiamo turni per lavare i piatti e non ci diciamo mai a vicenda: lava tu i piatti. se io smettessi di farlo, magari potrei evitarlo per qualche giorno o settimana e lo farebbe solo lui. Lo faccio perchè mi viene naturale farlo.
Ma perchè non può essere così anche in cose un po’ più su larga scala? Immagino il nostro centro sociale (qui a Pisa, anche se in realtà io e Atti non ci andiamo più). Si decide insieme le cose da fare, e poi si dice: chi ha voglia di fare questo? E quest’altro? E alla fine i ruoli si distribuiscono e viene fatto tutto.
Un sistema che funziona così sarebbe funzionale al massimo, se fosse realizzabile, perchè ognuno darebbe sempre il meglio di se, e si sentirebbe anche appagato da ciò che fa.
Può essere vero che gli uomini agiscono solo per perseguire i propri fini. Ma non vedo perchè questi non debbano coincidere coi fini della collettività (piccola o grande che sia).
Perchè: è senza dubbio vero che agli interessi personali ben poche volte corrispondono quelli di tutti gli altri. Ma sono sicura che agli interessi della collettività corrispondono anche quelli personali. (Perchè gli interessi della collettività sono gli interessi di tutti, no? ..e quindi anche i tuoi!)
Di esempi me ne vengono tanti. Chi si compra il gippone non migliora in nessun modo la situazione della collettività, anzi la peggiora. Mentre chi si batte per un buon sistema sanitario (di cui beneficia in prima persona) migliora la vita di molti…
E poi… vedi che la qualità della vita non peggiora se si rinuncia a quelle cose che nuociono a tutti. (tipo alle macchine che inquinano troppo, tipo prodotti fatti nuocendo agli altri o meno…). Insomma, è questa la cosa più triste.
Forse c’è uno standard di vita al di sotto del quale si sta male (tutti abbiamo bisogno di un lavoro, di una casa, di acqua calda, elettricità, telefono, mezzi di trasporto, ecc…). Ma al di sopra di quello standard non credo che la qualità della vita aumenti così tanto. Tra una ‘600 e un Bmw (la tua necessità è muoverti!). Tra scarpe costose e scarpe normali (devi solo coprirti i piedi!)… perchè concorderai che la felicità si basa ben su altre cose.
Per ora questo è tutto quello che mi viene in mente.
Per rispondere, però, al succo del tuo discorso, ti dico questo:
è vero che forse sono un po’ fuori dal mondo ma, proprio perchè il mondo così com’è non mi piace e ne vorrei uno migliore ho bisogno di cercare e di pensare a mondi migliori verso cui tendere e cercare di muovermi in quella direzione.
Insomma, se tu hai totalmente ragione… che ci stiamo a fare qui? E’ tutto triste, brutto e inutile! Io non ci voglio credere!
Un amico di Pulcino ha mandato questo è Pulcino. E’ un allegra puttanata. L’idea originale è venuta ad un americano con poco da fare, che si è messo ad abbracciare gente per la città. Gli è stato proibito e ha raccolto firme in suo favore. Ne ha raccolte 10000 (spaventoso come la gente si possa unire e combattere per le cose più stupide).
Cmq ora lo stanno facendo anche in italia. Scorrete il video che ne vale la pena! Voglio organizzarlo anch’io qui a Pisa, qualcuno mi vuole dare una mano?!?!?
…in cui mi pervadono mille pensieri.
Vorrei cambiare il mondo… sto scoprendo l’anarchia, ma come concetto in piccolo, per adesso. Ho voglia di continuare a viaggiare, conoscere gente, circondarmi di cose belle e interessanti, per conservarmi questa voglia di sapere e di fare, che quando non so’ cosa si trasforma in frasi scritte su qualche quadernetto… o conversazioni con Pino e con Pulcino.
Appena arrivata a casa ribollivo dopo le conversazioni con Pino, il nostro amico un po’ ferroviere e un po’ anarchico… e dopo la lezione di oggi, che mi ha un po’ illuminato, [ma di questo prof che sotto sotto sostiene che tutte le dittature hanno un consenso, e che se un popolo è sottomesso è colpa sua.]
E poi avevamo diritto privato e parlavamo dell’espropiazione e mi sono accorta di come il sistema della proprietà privata (diverso dal possesso!!!) sia assolutamente stupido e inefficace e danneggi un sacco di gente…
Sì, ne sono sempre di più convinta e vorrei parlarne con tutti.. insomma, che c’è un altro modo per organizzare questo mondo… e la sensazione di aver afferrato l’idea (in my opinion) giusta mi riempe di energie (che non so come spendere)… e anche un po’ di rabbia.
E quello che vorrei fare più di tutto è mettermi a scrivere e raccontare di tutte queste cose che ho in mente… e di come potrebbe funzionare una società anarchica (o usate un altro nome se questo non vi aggrada, a me interessa il concetto platonico di gente organizzata e di società basata su fiducia e condivisione), e di tutti i paradossi della proprietà privata, e di come la gente peggiori il mondo senza rendersene conto, e dell’importanza del boicottaggio e del fatto che si puo’ vivere felici e più felici senza Nesquik e che il modo più semplice di far funzionare le cose è quello in cui l’organizzazione arriva dal basso (dalle vere esigenze) e non dall’alto…
Pigre giornate in casa e tra poco inizierò a studiare…
…ieri sera Pulcino si è mezzo ubriacato e poi abbiamo visto Million Dollar Baby, che faceva schifo, infatti mi sono addormentata a metà e poi mi sono svegliata delirando nei miei incubi e dicendo che c’erano otto dimentisioni e che tutte le persone che vedevano lo stesso film stavano in piedi nella stessa strada in un mondo a due dimensioni…
Oggi amo: quando i peletti del petto di Pulcino escono un po’ dalla camicia
Giorno peresoso passato in casa a coccolare Pulcino e pulire il frigo.
Forse domani viene a trovarmi la Lali, mi piacerebbe un sacco… lei è la mia simpatica e cinica amica di Bologna.
Poi stiamo ospitando due gringhi (americani) di cui lui è un militare che si è girato l’europa ed è stato anche in Iraq. E’ un americano buono ma stupido di quell’innocenza che hanno tutti gli americani ed è abbastanza pieno di se. In più ha la barba ispida e la pancia.
Però è carino perchè ha quella confortante aria da papà. La sua ragazza è una donnina tutta tutta rotonda (seno rotondo, pancetta rotonda, guance, naso, occhi, tutta rotonda…) e un po’ repressa che tace quando lui parla e lo guarda con ammirazione e che scrive e-mail al computer che lui le detta, ma dormono nello stesso letto.
Ora aspettiamo che tornino a casa per cucinare il riso al radicchio (che buono!).
Stamattina sono stata a lezione di contabilità (dove c’era una donnina cattiva che scriveva sulla lavagna tante “i” maiuscole piene di numerini e lettere su tutti i lati…). Prima di uscire di casa ho controllato la posta e c’era una lettera da Eurodisney per Attilio, solo per lui.
Ho pensato “Cazzo, hai visto? Hanno preso lui e non me!”. Perchè ragazzi che avevano già fatto le selezioni altri anni ci avevano detto che chi viene preso riceve la comunicazione subito, chi non è preso la riceve anche dopo un mese.
Tornata a casa abbiamo aperto la busta insieme (Pulcino già tutto prisciato e convinto) e c’era un “Mi dispiace” sopra. Già… non è stato preso! Che strano! E un po’… che peccato…
Però magari si iscrive alla specialistica, e poi ci facciamo un erasmus insieme… oppure andiamo in Brasile! Ma questa è un altra storia… ho tanta fame… posto una foto alla cavolo.
Mi piace tanto mettere foto sul blog, ma ho solo una web cam stupida che fa foto brutte e dietro il pc!
…pacifici giorni in cui lentamente torna freddo e autunno e io, in attesa di trovare un lavoro, ho ricominciato a frequentare le lezioni (è stranissimo!)
…poco fa ha chiamato un tipo, per degli annunci che avevo messo su un giornale locale (per fare pulizie e cose così…) proponendomi altro… e insisteva anche un po’… io ho messo il viva voce e Pulcino è venuto ad ascoltare la conversazione. Poi ha preso lui il telefono e ha detto “pronto” e il tipo a messo giù… peccato, sarebbe stata una conversazione simpatica.
La morale del giorno è che ci sono più maniaci che lavori, e questa è una brutta notizia.
Ieri ero a lezione (di un nostro prof carino, con cui Pulcino fa la tesi e che fa lezione in cerchio) quando è arrivato Pino, uno studente lavoratore del mio anno, ma un po’ più grande di me. Con borsa e sacco a pelo dicendomi che non aveva un posto dove stare e l’ho invitato da noi. Nutro una piccola ammirazione per lui, perchè è quel genere di persona buona e innocente che ti da proprio fiducia. Poi è un po’ anarchico e non va a votare, ma solo ai referendum. Lavora a Milano, vive a Lecco, studia a Pisa e fa un corso di arti marziali a Massa… e poi ha una voce bellissima.
Stamattina ci siamo alzati e siamo andati a lezione insieme. Due ore di diritto privato, poi non avevo più lezione fino alle 14:30 (uff tra poco!) e sono tornata a casa da sola. Ho trovato Pulcino ancora a letto nella stanza tutta buia, e mi sono reinfilata a letto coi lui. Lui e il letto erano bollenti… poi ci siamo un po’ appisolati insieme e lui è andato a farsi una doccia. Sono scivolata in un sonno bellissimo e mi ha svegliata lui, portandomi la colazione a letto.
Che carino!!!
E’ la prima volta che qualcuno mi porta la colazione a letto!
Questo fine settimana andiamo in autostop a Locri, in Calabria, per una manifestazione antimafia, con un paio di amiche. Forse facciamo l’autostop divisi in due gruppi.
L’altro giorno ho visto Kill Bill volume 2. (Dopo aver visto il primo qualche giorno fa). Qualcuno di voi l’ha visto? Il film in se è bello perchè Tarantino è un regista spettacolare… (e ha una stupenda fissazione per i pieid nudi!!!), però, ragazzi, questi killer antiabortisti!?!?!?
Patetico!!!
Infine stamani mi sono svegliata e faceva freddo freddo e ho messo le scarpe, per la prima volta… sì, fino a giorni più caldi i miei piedini torneranno ingabbiati
Cmq Oggi amo: tornare a casa e trovare Pulcino ancora nel letto caldo, a scaldarmi…
October 19th, 2006 at 3:52 pm esara sara….
tu e il tuo grande idealismo.
che si possa vivere sena nesquik non lo metto in dubbio neanch’io ma non concepisco proprio la società basata sulla fiducia.
forse è il tuo vivere un pò in un mondo distaccato o il mio cinismo e pessimismo riguardo alle tendenze dell’animo umano ma non credo proprio che la tua proposta sia minimamente funzionale.
se pensi anche ad un paragone con micro società, come può essere un aggregato di persone qualsiasi, metti un classe scolastica.
non so per quanto credo che indubbiamente persone piene di buone intenzioni ci siano non credo che questa sia una delle caratteristiche universali dell’essere umano.
purtroppo io sono portata a credere che l’essere umano agisca sempre nel nome dei propri interessi.
con questo non intendo interessi come concetto di guadfagno concreto ma come idea di finalità.
perchè la finalità che ti poni è comunque un interesse.
e se per qualche motivo, per una provvidenziale eterogenesi dei fini, gli interessi personali dei diversi elementi riescono a convivere senza cozzare beh…credo sia solo una caso fortunato in una marea di fallimenti.
ecco tornando alla classe scolastiche, prenderò come esempio proprio la nostra del liceo.
prendiamola come micro-società con ogni persona tesa verso un proprio interesse (che variavano dall’uscire da li il prima possibile, all’avere la media del 10, ecc..)beh ti sembra che sarebbe potuto funzionare anche una qualsiasi minimo progetto basato su fiducia e condivisione????
lo so che ti fa bene coltivare le tue utopie ma prima o poi dovrai entrare un pòpiù in contatto con questo mondo reale cinico, egoista e disinteressato.
non è che te lo dico perchè sono stronza