In un autogrill sulla Torino Venezia, uno di quelli grandi, col ponte e il ristorante, c era una cappella. Siccome non avevo mai visto cappelle negli autogrill sono entrata. C era una statuetta in legno di San Leopoldo. Ho pensavo che era un coincidenza favorevole e ho deciso di eleggere San Leopoledo protettore degli autostoppisti_ metti caso che esiste davvero e mi sta ascoltando… tantovale provare a chiedere qualche piccolo favore.
E ho fatto uno degli autostop migliori della mia vita: Novara- Istanbul in 36 ore esatte!
Sono partita da Novara lunedi mattina alle 9 e mezza (mi scuso ma la tastiera turca non possiede accenti…). Un tipo in macchina mi ha lasciato al solito autogrill prima della barriera di Milano. Da li ho trovato una serie di passaggi in camion fino a Lubijana_ tra cui un camionista slovacco che viaggiava col figlio e uno ungherese che non parlava una parola di italiano o di inglese. Alle 7 di sera ero a
Lubijana e stava diluviando, in un autogrill abbastanza sfigato. ci sono rimasta per 3 ore… mentre mi convincevo sempre di piu che la notte non sarei riuscita a muovermi di li. Ho chiesto ad un bel po di camionisti passaggi, ma quasi tutti si fermavano a dormire in quella stazione di servizio. Dopo un bel po che giravo tra ? camion col kway e i sandali, sotto la pioggia, presa malissimo e spaventata da tutto e
non chiedevo nemmeno piu passaggi perche avevo paura di richiedere un passaggio alla stessa persona e farci una figuraccia, si e avvicinato un tipo e mi ha offerto un passaggio (wow!)… fino a Belgrado (wow!).
Erano due camionisti serbi, che viaggiavano insieme sullo stesso camion. Giovani e simpatici… parlavano 5 parole di inglese in croce e io mi ricordavo ancora 5 parole in serbo… ma e stato grandioso, con 10 parole in comune e gesti siamo riusciti a comunicare e ci siamo anche un bel po divertiti… la conversazione si svolgeva piu o meno cosi: uno dei due mi diceva una frase in serbo. Io sgranavo gli occhi e mostravo di non aver capito nulla e loro si mettevano a gesticolare e a spiegare come potevano quello che volevano dire.
Siamo arrivati al confine con la Serbia alle 4 e mezza del mattino e loro mi hanno detto che si sarebbero fermati a dormire fino alle 10, per poi proseguire per Belgrado. Io vevo visto abbastanza movimento, nonostante l ora notturna, e cosi gli ho ringraziati e ho continuato ad autostoppare. Mi sono messa dopo il confine, all uscita dei camion (speravo sempre di beccare un camion turco, c n erano in giro molti). Faceva un freddo cagnaccio e tirava vento. Di macchine ne passavano poche e camion ancora meno. Dopo un po si e fermata una macchina italiana che andava in romana, quindi mi poteva portare fino a Belgrado… ma ho rifiutato il passaggio convinta che il confine fosse un buon punto da cui trovare passaggi anche piu lunghi.
Cosi ho aspettato altre 3 ore al freddo, maledicendomi per aver rifiutato quel passaggio… finche…
Finche ho trovato il passaggio piu lungo della mia vita! Si e fermato un tipo con una mercedes vecchissima dalla targa strana. Era di Cipro (come si chiamano gli abitanti di Cipro??). Era un tipo affascinante e simpatico e parlava anche bene inglese… cosi ci siamo fatti tutto il viaggio insieme e mi ha lasciato sotto casa di Cem, il tipo che mi ospita qui a Istanbul. 1100 km o forse di piu con lo stesso passaggio! E cosi sono arrivata prestissimo perche eravamo in macchina e lui non si e mai mai fermato.
Era un individuo simpaticamente losco. Aveva 38 anni e il fascino degli uomini di mezz eta dei film. Come lavoro comprava mercedes usate in Germania e le rivendeva a Cipro a prezzo doppio. Aveva due passaporti, ma non mi ha voluto spiegare cosa se ne facesse. Mi ha lasciato fumare e dormire in macchina, mentre continuava a guidare. Guidava come un pazzo, faceva dei sorpassi azzardatissimi che mi facevano venire la pelle d oca. Aveva con se una scorta di patatine e biscottini perche dalla Germnia a Cipro non si fermava davvero mai. Solo per fare benzina e dormire (4 ore a viaggio in tutto) e quindi mangiava schifezze guidando. E poi e stato proprio carino perche mi ha lasciato qui sotto casa di Cem (e il tipo che ha ospitato me e Attilio l anno scorso).
Ieri ho fatto un giro a Istanbul. La cosa che mi angoscia di questa citta e che e cosi grandissima e immensa che non riusciro mai a visitarla tutta, a conoscerne i confini.
Eppure e strano, andare in giro per Istanbul da sola mi mette tantissimo a disagio. Mi sento cosi diversa dagli altri, sento che si vede lontano un miglio che sono occidentale… eppure vedo i turisti in giro e non mi sento affatto come loro!
Continuo a chiedermi come sara vivere qui sei mesi… ancora l idea mi sembra strana.
Cmq l autostop mi ha messo addosso un sacco di energie positive e voglia di muovermi e viaggiare. La cosa strana e che l autostop mi piace farlo da sola. Odio autostoppare con altra gente, la cosa mi angoscia davvero tanto… ma quando sono ferma in un posto odio stare da sola.
Domani o dopodomani ripartiro per Samsun, dove faccio il corso di turco. Giro col dizionario e qualche parola l ho gia imparata… ma il turco e una lingua davvero difficilissima! Non esistono gli articoli ne cose tipo: a, per, di, di… ci sono solo i sostandivi con vari suffissi improbabili, che fanno vedere l articolo e i casi e vengono fuori queste parolone buffe e lunghe, come in tedesco.
Con la Turchia c e il fuso orario di un ora, c e un ora in piu che in Italia.
…ora vado a mangiare e in citta, alla ricerca di una buona cartina per fare l autostop e di una scheda turca.
