(l’ho scritto ieri)

Oggi volevo tornare a casa… a casa di Novara… è da un bel po’ che non ci vado… dall’inizio di settembre. E c’ero stata tre giorni, soltanto, con Attilio.

Ma col mio stupido e imperfetto tempismo inizio a lavorare proprio domani. Un po’ mi viene da essere contenta. E’ quello che volevo da un bel po’… un lavoro come questo. Industria metalmeccanica, turni in fabbrica.

Forse finalmente riuscirò a realizzare due cose che mi prefiggo da tanto: la totale indipendenza economica dalla mia famiglia e mettere da parte qualche soldino, per qualsiasi cosa ci riservi il futuro
(un biglietto aereo per il sud america?)
(un lungo viaggio?)
(un giro per ecovillaggi?)
…bho…

Però accanto alla consapevolezza che alla fine sono contenta… sento gia addosso una specie di malinconia. Quella sensazione di quando ero in giro con Marco e dovevo andare a lavorare (quando lavoravo alla Pavesi). Che la tua vita in quel momento dovrebbe continuare… e invece vendi un po’ del tuo tempo per rinchiuderti in frabbrica, mentre gli altri vanno in giro, vanno a lezione, fanno tutte le normali cose…

Ad esempio il 4 c’è una manifestazione a Roma contro il precariato. E il prossimo week-end si andava a Bagnaia, un villagio ecologico e se ne parla da un sacco e ho davvero voglia di andarci… ma se lavoro… come faccio?

Così mi rattrista un po’ questo perdere il controllo della mia vita.

Poi è strana la mia percezione del mondo: quando sono senza soldi mi da tantissimo fastidio doverli chiedere e vengo trattata come una sanguisuga… poi in questi momenti mi viene da pensare che alla fine i soldi non sono tutto e che se ne può anche fare a meno.
L’ultima riflessione un po’ scazzata è la differenza tra stipendio lordo e stipendio netto, visto che quando ti informano sulle paghe parlano sempre di stipendi lordi, ma poi ti tolgono proprio un sacco di soldi… credo tipo il 25%.

Cosa vedo attorno a me ora? Una specie di periodo un po’ grigio ad attendermi, in cui mi consolerò con le piccole gioie della vita, tipo guardare film o i crauti che mi sono mangiata oggi pomeriggio (che buoniii! a Pulcino fanno schifo).

In più mi sto ammalando, ho tosse e raffreddore… sì, proprio adesso che comincio a lavorare!!!

1 Response so far »

  1. 1

    Erica said,

    Come si fa a fare a meno dei soldi? Se non altro quelli per mangiare e vestirsi e avere un tetto…poi per gli altri bisogni effettivamente si può rimediare diversamente.
    Il punto è che – forse – il lavoro nobilità l’uomo…ma la verità è che la gente comune come noi (che non sia Berlusconi)ha bisogno di lavorare oppure ha bisogno di qualcun altro che lavori a doppio anche per lei (genitori, partner, ecc.) dedicandole però meno tempo.


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