Archive for April, 2006

io e i miei fratelli

Pisa_buon_sangue_non_mente.jpg

intraprenderò 2 iniziative:

la prima è che posterò una foto nuova ogni tanto, x’ papà me ne ha mandate un po’ fatte in questi giorni. ho iniziato con una foto molto famigliare, x’ mi sembrava estremamente carina… sì, proprio tenera… innocente
siamo io e i miei fratellini all’orto botanico. mamma si è messa questa foto come sfondo del cel…

la seconda iniziativa è che ricomincerò la lista dell’odio e amo e ogni giorno troverò qualcosa da amare e, se necessario, da odiare. dopo un po’ farò una lista complessiva. anche voi potete mandarmi qualche amo e odio se vi và.

la cosa bella di oggi è stata la conversazione in cucina con angelo. io e lui non abbiamo nulla in comune ne nulla da dirci. abbiamo passato il pomeriggio in casa, entrambi, un po’ soli e un po’ frustrati. io avevo una voglia incredibile di parlare con qualcuno, ma a lui non ci avevo nemmeno pensato (in tutto sono di nuovo scomparsi tutt. alice è da secoli che non la vedo e x il lavoro non frequento +).
così ci siamo beccati in cucina e abbiamo iniziato a parlare, senza nulla da dirci, ma proprio con voglia di parlare, di uscire un po’ dalla strana solitudine di oggi. è stato carino. continuavamo a parlare, senza nulla da dire, pur di non smettere… mi ha fatto tenerezza.
ho trovato qualcosa in comune anche con lui che non abbiamo nulla in comune e forse anche in lui c’è un po’ di Attilio e questa piccola cosa mi ha reso infantilmente felice, mi ha un po’ illuminato la giornata, insieme alle foto di papà.

ho anche cambiato look al blog, vi piace? io non sò, sono sempre restia a certi cambiamenti… xò l’ho fatto x’ sennò non ci stava la foto x’ le foto non le so rimpicciolire.

sabato non so’ se andrò a Siena, x’ oggi pioveva a dirotto e non è il caso di fare 100 km in bici. se non vado lì vado a Venezia… sempre che Davide mi risponda al messaggio…

dunque oggi amo: certi messaggini di attilio, l’olio d’oliva
oggi non odio nulla in particolare

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film e coinquilini

ho visto un bel film ieri sera.
cioè, ho finito di vedere, l’avevo iniziato l’altra sera con mio fratello.
un film cinese: Hero. ma bello bello bello, lo consiglio a tutti

è un film così, una storia, e sotto sotto una storia d’amore (senza mezza scena di sesso e senza NEANCHE 1 bacio, dico uno tra i due protagonisti che si amano alla follia)… ma è carino.

è ambientata nell’antica cina e c’è questo guerriero che beve il the a 10 passi dall’imperatore x’ quella è la ricompensa x aver ucciso i suoi 2 peggiori nemici. e al suo cospetto gli racconta di come ha ucciso questi due grandi guerrieri.
è molto bello x’ i paesaggi sono stupendi e proprio tutta la scenografia e la fotografia è curatissima. il film và x colori.
la prima storia che il guerriero racconta all’imperatore è tutta di un colore. tutti i toni del film tendono a quel colore, tutti i xsonaggio sono vestiti di quel colore. poi la storia si scopre non essere completamente vera. viene riraccontata e si scoprono altre cose. viene messo in scena un altro sentimento umano, e di nuovo cambiano i colori, della scena e dei vestiti. e così via.
è una scelta bella e geniale. il colore ti fa xcepire proprio in modo diverso la storia. esprime in un caso una cosa, in un altro un altra…

è mooolto bello. e poi ha un finale tipico da quel genere di film cinesi di guerrieri: è moolto poco passionale, ma romantico da morire, secondo me.

sono tornati tutti, la casa si è popolata ed è bello. sono ricominciate le mie conversazioni con Daniela sui massimi sistemi. Daniela è carina. le ho riassunto un po’ tutti gli avvenimenti tra me e Attilio. e quando le ho raccontato cos’ha fatto lui, lei ha detto qualcosa: ma che bello! era ora!

mi ha fatto ridere. è la prima xsona che mi dice una cosa del genere… di solito tutti mi compatiscono un po’! bho, cmq è il suo carino modo di fare, la sua diversa prospettiva del mondo che mi piace molto.
lei riesce a fare grandi discorsi e poi a rinegare tutto e riesce a rimanere coerente e logica nel fare entrambe le cose.

oggi ho iniziato il corso fastweb, dura domani e dopo e da martedì firmo il contratto e mi affiancano a qualcuno. non ho nulla di interessante di raccontare a riguardo. sostanzialmente dovrò vendere alla gente cose, x carità, non disoneste, ma xfettamente inutili… e care.

oggi pome invece, stanchissima, dovevo studicchiare ma non mi è riuscito tanto. ho visto Le Iene di Quentin Tarantino con Angelo, che non sapeva chi fosse Tarantino ne cosa fosse pulp fiction, e c’è un po’ rimasto male a questo film violentissimo, cinicissimo e dal finale tragico, cattivo, poco motivante.

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ogni giorno è una pesca miracolosa e che bello pescare sospesi su questa soffice nuvola rosa!

naturalmente è renato zero, i migliori anni della nostra vita, ce l’ho in testa.

la vita è bella, stupenda e divertente.

sono andata alle piagge, dopo aver scritto il post e un’email arancione ad Attilio. mi sono seduta di sotto, dove c’è l’erba alta alta e non passa quasi nessuno. mi sono tolta i sandali e seduta tra l’erba altissima e ho letto e studiato un capitolo di economia, x l’esame del 4 (se il lavoro mi xmetterà di darlo)
poi mi sono alzata e ho caminato un po’ a piedi nudi, coi sandali legati allo zaino, penzolanti di fianco, fino a un po’ + avanti. c’era un sacco di gente… il solito: jogging e cani. poi un ragazzo con occhiali da sole e walkman seduto su un muretto. ho pensato di imitarlo. mi sono seduta sul muretto, un po’ + in là, e mi sono messa a leggere Terzani (di quando era in Laos). c’era un po’ di sole, ma spesso coperto, e venticello. il libro era bello, il posto anche. io e il tipo ci siamo guardati un paio di volte. ho sentito una simpatica empatia verso quel tipo. anche lui lì, tra sportivi e cagnolini, seduto davanti al fiume, un po’ solo con se stesso. pensavo che a suo modo, mi somigliasse. leggevo tranquilla x i fatti miei. ma contenta che qualcuno, x conto suo, condividesse, da solo, con me quel momento.

mi è venuta voglia di parlargli, mi sembrava un mio complice in qualcosa. e ho pensato che se lui si fosse alzato e fosse venuto a parlarmi mi sarebbe sembrata la cosa + naturale del mondo. xò mi sentivo stupida all’idea di andare li da lui… che avevo da dirgli?
poi se n’è andato. un po’ mi è dispiaciuto. avevo voglia di parlare con qualcuno, così, a caso, tipo di andare li e dire: caspita, è un bel pomeriggio, che bello che sei anche tu qui a godertelo!

allora ho deciso di tornare a casa. mi sono rimessa a camminare, scalza, nella parte sotto delle piagge. + avanti c’era un tipo, seduto sulle scale che portano giù, che fumava una sigaretta.
ho deciso che questo pomeriggio io avrei dovuto conoscere qualcuno. che già mi era stato messo davanti un tipo, così a caso, e che questa era la mia seconda occasione. in + fumava una sigaretta.
gliene ho chiesta una, era la cosa + naturale del mondo.
aveva il tabacco, mi sono seduta sulle scale a far su, x’ sono impedita. abbiamo avuto 3 minuti di conversazione. nome, provenienza e facoltà. e poi mi ha chiesto se volevo un bicchiere di vino. + in su c’erano i suoi amici, con chitarra e tavernello, una allegra combriccola. sono salita con lui, mi ha presentato e mi sono seduta in mezzo a loro. non ricordo nemmeno un nome.
una tipa, di carnagione scura e grassottela era la sua ragazza, me l’ha detto presentandomela, poi c’era un’altra coppia e poi una tipa con la matita blu sopra e sotto agli occhi, una simpatica, una tipa che Attilio definirebbe “una perchiona” e che un po’ ti chiedevi che ci facesse seduta x terra alle piagge, ma simpatica.

bho… ed è stato proprio carino. sono rimasta 3 ore lì con loro. abbiamo cantato un po’ di canzoni popolarmente conosciute. loro erano tutti del sud italia, e tutti pugliesi (vedi le dolci coincidenze del destino!) e poi si sono messi a cantare un po’ di pizzica, tra cui qualche canzone che mi aveva anche fatto ascoltare Attilio. cantavano e la tipa con la matita traduceva x me i testi.
poi cantavano canzoni famose con testi storpiati da loro, ma era una cosa graziosa.

avevano un cane. piccolino e bianco, col pelo riccio, che si chiamava Gigi, ma loro lo chiamavano pecorella, x’ aveva il pelo da pecora.

dopo un po’, non ricordo x’, ci siamo messi a parlare di politica.
anche questo è stato carino. una tipa (quella che a pelle mi stava anche + simpatica) aveva votato i verdi, e si alleava con me nei discorsi. il suo ragazzo aveva votato scheda bianca x’ i politici sono tutti uguali e non cambierà mai nulla. gli altri due (e il tipo della sigaretta) erano di destra.
così sono venuti fuori discorsi animati e carini. il tipo della sigaretta diceva che vota a destra x’ anche lui è un individualista e secondo lui ognuno dovrebbe farsi i propri interessi e basta, inutile pensare agli altri x’ tanto cercano tutti di mettertelo nel culo. la sua tipa, di destra anche lei, aveva votato UDC, ma non sapeva fare un discorso logico e non è che si capisse bene x’.
l’altro non faceva che dire tutte le cose che andavano male. al che io e la tipa dei verdi gli dicevamo: vedi! appunto x questo bisogna prendere una posizione, arrabbiarsi, votare a sinistra… reagire!

bhè, cmq, alla fine non è che nessuno abbia cambiato opinione, xò mi è sembrato di essere riuscita a parlare meglio delle altre volte nel sostenere le mie idee, e poi è nata questa alleanza carina tra me e questa tipa simpatica di cui non ricordo il nome, che dicevamo le stesse cose. e quello che mi piace è che lei faceva un discorso simile al mio. cioè che non ha senso votare il proprio interesse e basta, ma che se cerchi l’interesse di tutta la società stanno meglio tutti e poi ci stai meglio anche tu che ci vivi.

anche il tipo di destra, nel sostenere le sue idee, diceva che anche tra gli animali c’è la legge del + forte, e noi siamo animali, quindi x’ stupirsi se ci comportiamo così?

poi si sono cantate le ultime canzoni. sigle in giapponese dei cartoni, x’ il ragazzo della tipa di sinistra era un fan dei manga (e continuava a parlare dei suoi pomeriggi passati a giocare age of empair (?) )
ci siamo incamminati verso la strada e alla fine delle piagge avevo la bici, li ho salutati, con allegria, ridato il sacchetto che portavo e ci siamo detti: magari prima o poi ci si ribecca qui alle piagge e me ne sono andata contenta della vita e di questo pomeriggio simpatico, passato in mezzo a degli altri studenti, ma a me completamente sconosciuti, ma che ci si comportava come se io fossi del gruppo e ci conoscessimo da una vita.

ho raccontato di Attilio (x’ si parlava di Puglia e della festa della taranta e raccontavo che ci vado quest’estate)… barando un po’… ho detto che era il mio ragazzo x velocizzare la spiegazione… avevo troppi occhi addosso x essere in vena di quelle lunghe confidenze in cui devo spiegare un rapporto un po’ strano. ma mi sembrava una cosa anche abbastanza realistica, alla fine.
ho raccontato un po’ di me, dell’università, e cose un po’ generiche di questo tipo.

loro erano carini x’ si raccontavano a vicenda. mi piaceva un sacco la coppietta con la tipa di sinistra e il compiuteromane, erano carini. quando lui cercava di dire qualcosa di se, la tipa lo interrompeva e andava avanti lei a raccontare come fosse lui, cosa facesse, eccetera, prendendolo un po’ in giro.

manca un mese esatto alla mia partenza x la Polonia (x fortuna aprile ha solo 30 giorni!! ^_^) e 1 mese e un giorno x essere di nuovo tra le sue braccia. ci pensavo prima, tornando in bici. pensavo che il tempo non stà affatto volando, che questo mese sarà un secolo. è tutto denso di cose, avvenimenti, xsone. ogni giorno è nuovo, anche se sono ferma mi sento un po’ come se fossi in viaggio. ho sempre qualcosa da scoprire. ho voglia di fare il possibile x buttarmici, x vivere tutto fino in fondo, x conoscere + xsone possibili, arrabbiarmi, divertirmi.
xò anche questa densità è estremamente simpatica. le giornate dense sono + lunghe. ma in senso buono.
quest’abisso (temporale) che mi separa da Attilio ha una sua bellezza… la sensazione è un po’ come se mi stessi innamorando una seconda volta. ma questa volta di tutto il mondo insieme.

e poi pensavo a un bel discorso che fa Terzani nel suo libro. sul tempo. che è come un fiume. e nel presente c’è dentro il passato e il futuro, tutto è un tuttuno. il nostro esistere di adesso è complementare al nostro passato e a quello che saremo e che ci succederà, come se fosse già tutto scritto e noi ci limitassimo a xcorrere un cammino. ma non x’ è un cammino già scritto. ma x’ noi siamo anche quelle cose che faremo e che ci succederanno. e il nostro stesso esistere ed essere così ci prevede certe cose…
bhè, cmq, la sega mentale (carina!) che mi sono fatta io, tagliata e cucita su misura x me, l’ho applicata a me con Attilio. siamo stati insieme. staremo insieme. allora non fà nessuna differenza se ADESSO stiamo insieme o no. il nostro stare insieme è parte di noi, ci cambia, ci accompagna, ci rende diversi da altri universi paralleli in cui le cose non vanno così. come qualcosa scritto dentro di noi, atemporale

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auguri!!! (il mondo si cambia a piccole dosi)

oggi è il 25 aprile. buona liberazione a tutti!

il mondo si cambia, poco a poco. anche se la mia storia con Marco ha miseramente fallito, in tutti i sensi umani possibili, ogni tanto sono orgogliosa di tutto quello che ho fatto con o x lui. mi ha mandato un e-mail (che qui segue): (andate sotto che la parafraso)

heeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
me alegra bastante lo que me cuentas de prodi porque yo tambien lo escuche en las noticias que prodi ha ganado y el cara de la verga de berlusconi decia que han hecho trampa y el es el ganador ..que del putas …
por otro lado me vale una verga lo que pase entre tu y ese tal otilino
asi que no me cuentes nada de ese tipo si porfa eso guardatelo tu o cuentales a tus otros panas …..
no es porque me lastime que me ables de el si no porque no me interesa nada de ese verga …
y si crees que al ablarme de ese tipo me haces daño pues estas muy equivocada porque ahora si te lo puedo decir que he perdido todo el amor por ti ni siquiera siento un poco eso te lo puedo jurar ..
pero eso si quiero ser tu mejor pana cuando llegue a italia el mejor de los mejores porque me di en cuenta que tu eres mi otro yo ,.. ..todas bases de lo que soy ahora las aprendi de ti todo y me siento del putas como soy ..
por eso cuando llegue a italia quiero que seas mi mejor amiga hacer todo lo que nos gusta fumar ir aconciertos hablar de politica tratar de cambiar al mundo vivir en sub consiente y todo lo demas pero eso si no quiero que te preocupes de mi porque nunca de los nuncas me voy a volver a enamorar de tu te lo prometo.

y por lo que me dices que estas saliendo con otros tipos no te entiendo que me quieres decir que vas a volver a la vida de antes o que ,,..no te entiendo
solo te puedo dar un consejo tu te tienes que considerar como una mujer respetable que eres se que yo no soy nadie para decirte lo que tienes que hacer con tu vida pero solo es un consejo ..
no dejes nunca jamas que alguien te utilize como un ojeto tu vales mucho muchisimo las mujeres no son un objeto sexual de los hombres haste respetar como mujer..
sale a ferrear diviertete fuma jode viaja ten la bola de panas pero siempre piensa dos veses lo que haces se pilas tu eres la mas pilas de todos los otros son jiles tu eres la que los maneja la que los controla eres la dura ……….
haaa y que paso con el encargo que te pedi ….
tienes dvd…
te quiero mandar un concierto de manu chau que tengo que es vestial es lo mas del putas que puede existir …
cuando son las matriculas para la u en italia..
cual es tu direccion de ytu casa
que paso con moctar y el colombiano los has visto….
te cuento la ultima..
es sobre politica sabias que la oxi que es una empresa petrolera de los gringos firmo un acuerdo con ecuador hace 20 años para sacar el petroleo de la tierra porque ecuador no tenia los suficientes recursos para hacerlo y por el favorsito la oxi se llevaba el 80 por ciento del petroleo y nos dejava solo el 20`porciento que hijos de puta ..
pero recien en este año se da a la luz eso y se conoce que crees que izo el publo lo mismo de siempre salimos a las calles a protestar en contra de la oxi y el tlc los gritos eran fuera oxi y no al tlc sabes lo que es el tlc ….bueno otro dia te lo digo ………
y tanto protestar no logramos que se largara pero van ha hacer una nuva reforma al contrato que es el 40 por ciento para la oxi y el 60 porciento para el estado no es lo que queriamos pero ya es algo ,,
imaginate hace 20 anos que el barril de petroleo estaba a 15 yankies al ecuado le davan 2.50 dolares y los gringos hijueputas se llevavan 12.50 dolares y asi fue y como con el tiempo el petroleo subio por todos estos años hasta hoy que dicen que ha alcanzado su mayor logro a 70 dolares el barril los gringos hijos de su grandisima puta siempre nos han dado 2.50 dolares por barril por todos estos años porque asi esta en ese puta contrato …..que te parece haaa…
y lo peor de todo es que el pueblo nunca lo supo hasta ahora y los presidentes de turno nunca hicieron nada …………..malditos bastardos
bueno me tengo que ir me escribes luego si……
saludame a mateo y a andrea mas a mateo
a tu papa a tu abuela que se cuide mucho
y sobre todo a tu mama dile que le mando muchos saludos
chao chao ….te quero mucho
y vivan las mujeres .

naturalmente adesso non è che la traduco tutta, il senso generale si capisce. mi chiede prima di non parlargli + di Attilio, semplicemente x’ non gliene frega niente, poi che quando torna in italia vuole che rimaniamo amici, x fare insieme tutte le cose che abbiamo in comune (fumare, andare ai concerti, eccetera)

questa frase mi ha un po’ lusingato. non sò come la dovrei prendere:

pero eso si quiero ser tu mejor pana cuando llegue a italia el mejor de los mejores porque me di en cuenta que tu eres mi otro yo ,.. ..todas bases de lo que soy ahora las aprendi de ti todo y me siento del putas como soy ..

trad: pero questo si’, voglio essere il tuo miglior amico quando torno in italia, il migliore dei migliori perchè mi sono reso conto che tu sei il mio altro io… …tutte le basi di quello che sono adesso le ho imparate da te, tutto, e mi sento da dio così come stò.

il resto dell’email va avanti a parlare di politica. dice di aver partecipato a delle manifestazioni in Ecuador, contro la Oxi, una compagnia petrolifera statunitense, che si prende il petrolio con accordi assurdi… (poi mi cercherò su internet notizie + dettagliate)… un po’ mi “commuove” x’ a Marco non era mai sbattuto niente di politica, non ne ha mai capito niente, diceva volentieri cose di fondo razziste, era stupido, ignorante ed egocentrico. che improvvisamente si sia aperto ai problemi del mondo mi stupisce in positivo. non che questo cambi il nostro rapporto o l’idea che ho di lui. con lui non stò bene e non tornerò a stare bene. non so’ nemmeno quanto mi vada di essere sua “amica” quando e se torna in Italia. mi ha anche + o meno chiesto di ospitarlo.
allora immaginavo buffe situazioni, tipo lui a vivere con me e Attilio (che non so’ quanto ne sarebbe felice ^_^)… o cose così.
naturalmente non lo ospiterò ne nulla del genere.

la cosa bella che sento è tutta qui: siamo stati insieme due pessimi e difficili anni, ma alla fine gli ho lasciato qualcosa, e in fondo sono anche riuscita a cambiarlo (dopo averci provato x mesi e mesi… lo stupido è cambiato quando se n’è andato! ma sono tutti così gli uomini?!)

sono contenta che lui stia bene, che abbia grandi e piccoli progetti, che sia diventato un attivista politico. sono contenta che non abbiamo + reciproci rancori. siamo entrambi felici.
ma lontani.
si vede che le cose in fondo dovevano andare così.

…ultimamente sono un po’ fatalista, mi capita quasi di credere nel destino, a volte.

ora non mi va di stare qui al pc, ho voglia di bici e di sole (che oggi è coperto), poi da domani inizio a lavorare.
vi parlerò del lavoro + avanti, è un argomento noioso e x ora non mi va di affrontarlo.

ho iniziato a leggere un bel bel libro: un indovino mi disse, di Tiziano Terzani.
è la storia di lui, che x tutto il 1993 non viaggia mai in aereo (e lui fa il giornalista in Asia) x’ 20 anni prima un indovino cinese gli aveva detto che nel 1993 sarebbe morto in un incidente aereo. e con questa scusa, dopo anni passati sempre in viaggio, riscopre un tipo diverso di viaggio un sapore diverso e il contatto con la gente comune eccetera… ed è bellissimo x’ ha quel tono energico e preso bene da viaggiatore impegnato… ha lo stesso tono trasognato e contento di certe pagine del blog di Attilio o del mio (o di quello che Erica).
e mi ha fatto piacere ritrovare in Terzani, che è un mio mito, cose che ho provato io, prima di leggerle provate la lui… insomma, questo bel sentimento di empatia…

e ho deciso che questo fine settimana andrò a Siena in biciletta. sono un 100 di kilometri. x trovare Eva, x’ forse non faccio + a tempo ad andare al concerto, se lavoro…
così, x’ ho tanta voglia di vedere Eva, di vedere Siena, di giri in bici e di viaggi epici.

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velocissimissimamente

ho pochi attimi x’ mamma deve venire a dormire e devo sloggiare dalla mia stanza… ma impazzisco se non do’ almeno un segno di vita e non racconto velocissimissimaente la giornata di oggi:

bel giro all’orto botanico coi miei

mi hanno chiamato quelli del colloquio e ora ho un lavoro. mercoledì inizio il corso. venderò fastweb porta a porta.

mamma mi ha comprato a un prezzo irrisorio un costumino arancione di cotone (sensazione bellissima sulla pelle) x’ i miei vecchi costumi sono rosa e su di me il rosa non lo tollero +.

oggi siamo stati al museo di scienze naturali, un bellissimo porticato in collina con giganteschi scheletri di balene e poi al mare, la sera.

io mi sono messa in costumino e ho quasi fatto il bagno, ho tanta voglia di mare e di nuotare e di acqua.

io e papà cuciniamo un sacco di cosine carine insieme. oggi abbiamo fatto shopping di verdura al mercato di piazza delle vettovaglie. è bello

ho fatto una scenata allucinante a mia madre davanti alla commessa dell’upim x’ stava comprando l’ennesimo secchiello x il mare a mio fratello.
lei è consumista consumista consumista. mi ha anche comprato delle magliette. è consumista e superficiale. eppure è mia madre e non ci posso fare nulla anche se le faccio lunghi frustranti e inconcludenti discorsi

stasera abbiamo passeggiato con lei papà e andrea x il centro. scherzando le ho anche raccontato che Attilio mi ha scritto un’email tutta romantica…

domani partono, oggi ho anche finito di leggere Melissa P. osceno e patetico.

fine del telegramma, giusto in tempo… notte!

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!Siena! e bei pensieri…

ho avuto un’altra immagine carina l’altra mattina. mi ero fatta la doccia, faceva caldo. aspettavo i miei. non mi sono portata i vestiti in bagno, tanto faceva caldo. mi sono messa a girare x casa nuda (ma con le ciabattine di pelo!), in cerca di vestiti e ascoltando musica. svagata sono passata davanti allo specchio e mi ci sono guardata.
1. mi è venuta una gran voglia di spiaggia nudista, di stare un po’ nuda e di stare un po’ nuda sotto il sole, di sole sulla pelle, di acqua sulla pelle
2. mi sono piaciuta proprio un sacco. ogni tanto ho questi strani impeti d’amore verso me stessa, e mi piaccio un sacco…

oggi è stata un giornata simpatica.
mi sono detta che il destino non esiste, ma il caso ogni tanto (x la legge dei grandi numeri) ogni tanto ci mette sotto il naso qualche occasione simpatica. e mi sono detta che d’ora in poi coglierò tutte le occasioni che mi capitano sotto il naso, tutti gli spunti, tutte le possibilità, proprio tutte… di qualsiasi genere!

sono andata a Siena coi miei…. e oggi pome ho incontrato Eva, Eva di Trento, quella che è stata in Ecuador con me, a Cuenca…

per prima cosa Siena è bella bella bellissima. soleggiata e collinosa, in mezzo alle colline verdi, che sembrano leggere onde non increspate.

è stata una giornata molto normale. da turisti classici, coi miei. chiese, piazze, musei e ristorante.
allora, ancora una volta, ho pensato a quello che diceva Attilio sui viaggi fatti così. e ancora una volta non sono d’accordo con lui. 1. x’ i viaggi con la mia famiglia sono una simpatica occasione x stare un po’ con la mia famiglia, in modo + rilassato che a casa a Novara 2. x’ oggi era un bel giorno di sole, e se fossi rimasta a Pisa sarei uscita a fare una bella passeggiata x stare un po’ sotto il sole. è esattamente quello che ho fatto a Siena… solo che era ancora + piacevole x’ la città era nuova e ignota, x’ c’era una bella atmosfera da scampagnata e da pomeriggio di primavera e x’ c’erano queste idilliache colline verdi tutt’intorno.
piazza del campo (quella a forma di conchiglia) era proprio simpatica, tutta assolata, e piena di gente seduta x terra, di tutti i tipi e i generi umani ma in prevalenza giovani. c’era un’atmosfera simpatica, quasi da festa. sentivo una specie di empatia x tutti quelli stesi li al sole, a riposarsi, a mangiare, a chiaccherare…

e poi Eva… l’utlima volta che l’ho vista è stato quando ci siamo salutate, arrivate a Malpensa… 2 anni fa!

lei è la stessa di sempre… come genere è un po’ simile a Stefania. fresca, allegra, chiaccherona, che ti trasmette questa bella gioia di vivere e ti parla solo di cose belle. poi è carino rivedere qualcuno che non vedi da così tanto tanto tempo, e scoprire che il tempo non è passato.
oppure che sì, è passato eccome… tutto è cambiato completamente da 2 anni fa ad adesso… e ci sono miriadi di cose da raccontarsi… di cose rievocate. di foto che mi ha fatto vedere, di posti di cui mi aveva scritto e di xsone di cui aveva raccontato.
come un puzzle non finito a cui poco a poco si aggiungono i pezzi…

anche lei va a Roma x il primo maggio e magari andiamo insieme. sarebbe estremamente carino! magari vado lì in autostop il giorno prima e poi scendiamo insieme…

sono innamorata dei rapporti umani! delle riscoperte! degli inizi a lungo termine (nel senso di: ci svaghiamo insieme un pome o + sapendo che magari poi non ci rivedremo x anni, ma lasciamo questa finestra aperta, l’una sull’altra) (!)

poi ho questa cosa carina che la mia famiglia mi sembra ogni volta di + una famiglia felice. a volte mi viene anche da pensare che i miei siano innamorati, o che forse, almeno, lo sono stati un giorno.
a volte guardo mia madre e mio fratello piccolo giocare insieme e un po’ mi commuovo. mi chiedo come dev’essere tenere quella cosa nella pancia e poi farla crescere e occuparsi di lei come un pezzo di te (quando mia madre ha freddo, ha freddo anche mio fratello (secondo lei), quando lei ha fame, anche lui deve avere fame)… questi pensieri mi portano: prima a chiedermi come sarà (se o mai) avere un figlio mio.
poi mi porta a ricordare che anch’io sono figlia sua, che sono stata nella sua pancia, che mi ha trattato come un pezzo di se x anni. ora sono grande, sono fuori casa, e con lei non centro niente. chissà com’è aver cresciuto un figlio. chissà cosa rappresento io agli occhi di mia madre… chissà!

poi volevo raccontarvi la storia della piantina.

a settembre, una volta, io e Marco avevamo mangiato un avocado acebo. lui mi aveva fatto mettere il seme in un bicchier d’acqua.
io lavoravo, poi siamo partiti entrambi e ho iniziato l’università. mi sono dimenticata del seme e di Marco.

tornata a Novara era cresciuta una piantina. dopo un po’ l’ho affidata a mia nonna, che ha il pollice verde, x’ la piantasse e la curasse. da allora la tiene mia nonna, x’ le fa piacere curarla, e ogni tanto me ne parla con affetto.
mi sembra un piccolo gioco che ci lega. ogni tanto x telefono le chiedo come sta la piantina, ogni tanto me lo dice lei.
mia nonna mi vuole molto bene. e immagino che quando cura la piantina pensa a me e lo fa x me, e probabilmente le fa molto piacere… infatti mi sono ripromessa di attaccarmi un promemoria vicino al telefono che mi ricordi di chiederle della piantina ogni volta che mi chiama.

ho visto la piantina l’ultima volta che sono stata a Novara. è cresciuta davvero tantissimo, è alta 30 cm, forse +. del resto l’avocado è un albero.

allora mi sono fatta una sega mentale molto dolce. ho pensato che magari la piantina sopravviverà, che diventerà un piccolo albero e che, quando avrò una casa mia ce la pianterò e crescerà lì, e poi rimarrà lì x generazioni e generazioni….
tra l’altro, un’altra cosa su cui riflettevo è che una pianta che viene piantata e cresce è una specie di simbolo… e tra l’altro lei è nata da sola, dal mio + totale disinteresse, quindi era proprio destino che germogliasse…
ma è nata a causa di Marco. mi viene da pensare che una pianta piantata insieme è simbolo di qualcosa costruito insieme, invece poco dopo io e Marco ci siamo lasciati…

allora cerco e ricerco un senso e un significato e un simbolo x lei, la piantina… ma non ne sono ancora sicura…

infine ieri notte mi sono messa a leggere 100 colpi di spazzola di melissa p.
non sò bene xkè. un po’ come pausa, x’ ultimamente non riuscivo + a finire un libro, e questo con un’altra mezz’ora di lettura lo finisco. un po’ x’ me ne aveva parlato Marco e mi ero un po’ immedesimata (in senso cattivo e distaccato dalla realtà) nel xsonaggio.
ma il libro fa schifo, non consiglio a nessuno di leggerlo. mi riporta alla mente situazioni atroci, a volte mi fa proprio sentire male, mi da fastidio, mi fa incazzare mi frustra.
praticamente è la storia di lei, sedicenne, che fa le sconcerie sessuali + oscene. e fin qui andrebbe anche bene, fatti suoi.
solo che non le piace farlo. tu ti chiedi x’ lo fa, se lo chiede anche lei e intanto fa queste cose trucissime e tu ti chiedi x’ stai leggendo quello stupido libro.
bhè, dai, tanto tra mezzoretta lo finisco.

non c’è nulla in tv, ma e pà sono usciti insieme (che carini!) e ora guardo un film con my brother…
la vita è simpatica… un bacione a tutti!!!

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cena carina e i miei occhi verdi

ho appena fatto una cenona coi miei

sono stata alla coop con papà, ne ho approffittato di macchina e portafoglio e abbiamo fatto una spesona da 50 euro… (che bello fare la spesa alla coop, e che bello farla insieme a qualcuno!)
abbiamo preso verdurine varie e spinaci freschi (una tonnellata) e x cena abbiamo fatto, io e papà, cuscus con verdurine e spinaci. era la prima volta che mio padre cucinava spinaci freschi in vita sua… mia madre continuava a dire: ma che sbattimento… ma a cosa serve? (lei è una fan delle cose congelate…)

era una cosa carina. a me piace un sacco cucinare, anche se a volte sono un po’ scarsa, ma mi ci diverto… e poi è proprio carino… così come mi piaceva un sacco cucinare x Attilio, è altrettanto carino farlo x i miei, è una segreta dimostrazione di affetto… un modo come un altro per passare la sera insieme, tranquilli, in casa…

[ho in mente due belle immagini.
di una sera che Attilio era al pc e ho fatto la pasta con le verdurine, le conchiglie della coop, quelle belle grandi, che sono ben strutturate x essere mangiate con le verdurine, ed era venuta proprio bene bene, coi broccoletti un po' duri, come piacciono ad Attilio...
e poi l'ultima sera che sono stata a Venezia da Davide, il giorno prima della vigilia di natale. dovevamo partire in macchina quella notte, x tornare a Novara. lui era andato a lavoro, io, nel frattempo, avevo fatto la spesa e poi avevo cucinato x lui. avevo fatto la pizza, così appena tornava la infornavo. ho anche delle foto simpatiche di quella cena. peccato non qui, altrimenti la postavo... era stato carino...]

oggi mi sono svegliata con una telefonata di mia madre quasi a mezzogiorno, e in un ora ho fatto una superpulizia della casa. la facevo in modo nervoso, x’ già immaginavo mia madre rimproverarmi x la casa sporca, anche se la pulivo. a mia madre ogni tanto piace criticare e basta… invece mi ha anche detto che casa era pulita. (ne ho provato una sadica soddisfazione) poi sono arrivati tutti. sono andata a prendere nonna in stazione, che poverina era parecchio stanca, sta invecchiando, e quando cammina è lentissima… e abbiamo mangiato qui tutti insieme. ho fatto la pasta piccante coi pomodorini.

il pomeriggio abbiamo fatto un giro x Pisa, fino alla torre. mi sono fatta comprare il liquido x le lenti, x’ l’ho dimenticato a Novara, e così oggi ho aperto un nuovo pacchetto di lenti: verdi.
le avevo comprate a settembre con Marcomiomarito. poi a Attilio non piacevano e non le ho + usate. adesso che lo vedrò tra + di un mese (e sono senza soldi) ho deciso che posso anche usarle.
mi ci guardo allo specchio e vedo occhi non miei… è una sensazione strana.

(Andrea, mio fratello, guarda la tv ad un volume parecchio antipatico sul letto di Angelo… e mi confonde)

è da stamattina che non fumo… non ci ho nemmeno quasi pensato. la cosa carina dei miei è che spesso proviamo un piacevole piacere a stare insieme, ma, soprattutto con mia madre, non siappiamo bene cosa dirci e di che parlare.
con mio padre invece si fanno sempre bei discorsi di politica e sui massimi sistemi. commentavamo soddisfatti il fatto che dalema ha rinunciato alla presidenza della camera, che bello…

stasera mi ha chiamato anche la Giudi. che con pessimi tempismi non sono + riuscita a vedere. ero tornata a Novara anche un po’ x vederla e poi, già in viaggio, ho scoperto che era a Roma da Gobbi.

ieri sera ho cenato da Alice. parmigiana di melanzane e zucchine non fritte, ma simpatica davvero.
poi siamo state a prendere un gelato (io ho provato il cavolo, un sapore originale e impertinente x un gelato!), mi ha accompagnato a recuperare la bici, sulla statale. ci siamo andate in due in bici… poi siamo venute qui, così lei poteva vedere se aveva passato economia e con quanto, e poi ci siamo messe a svogliare il blog di Attilio e il mio, che non aveva mai visto…
è stata una sera piacevole. io ero stanchissima e il sonno mi vinceva poco a poco. poi ho scritto ad Attilio un’email tutta colorata. mi piacerebbe scrivere colorato anche sul blog… è così carino! e si esprime meglio il proprio stato d’animo associandolo a un colore.

domani andiamo a Siena coi miei…

ho tanta voglia di prendere la bici e andare lontano. appena avrò un giorno libero credo che lo farò… voglio fare un po’ di allenamento x quest’estate…

ora mi metto a leggere un po’

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flusso di coscienza a tratti cattivo

sono di un umore strano.

scriverò a flusso di coscienza, così come mi viene

viaggio di andata a Novara:

tanti passaggi brevi.
un tipo distinto, sulla cinquantina, col BMW e una bellissima barba rossa rossa, che sembrava troppo federico barbarossa

un colonnello pazzo, di Laspezia, che mi ha dettato un elenco di libri da leggere e fatto una lezione di strategia militare. e poi ghignava come ghignano i cattivi nei film, e diceva che la guerra in Iraq è un fallimento x’ le autoblindo americane fanno shifo e quelle italiane sono molto meglio

un vecchio manager dalle tante case che da qualche hanno fa l’apicultore x hobby. gli ho fatto mille domande sul mondo delle api. ho scoperto che nei grandi allevamenti (o come si chiamano) in cui di miele ne producono tanto; il miele alle api lo tolgono proprio tutto tutto, e a loro danno da mangiare altri alimenti.
penso che non mangerò + miele.

intanto la mia dieta vegana continua alla grande, anche se devo scoprire con cosa sostituire i biscotti a colazione o se ci sono biscotti senza uova. o forse qualche biscotto lo si può anche mangiare ogni tanto, con tutte le uova in meno che mangio e il latte in meno che consumo con quest’alimentazione non sarà quella piccola xcentuale!

[a parte che mi fanno inbestialire puri carnivori che mi criticano x' sono vegana e mangio i biscotti... ma vaffanculo!]

serata in autogrill a Novara. il panino vegetariano (che poi è anche vegano) dell’autogrill è buonissimo.

avevo voglia di viaggiare, così tanto x fare. adesso che ho viaggiato totalmente a vuoto mi viene un po’ in mente quello che diceva Attilio sul viaggiare. ho proprio viaggiato x muovere il culo da qui a lì… x fare qualche kilometro.

poi avevo una lunga riflessione sull’uomo medio, ma ora non riesco a scriverla, non mi và. avevo una lunghissima riflessione sull’uomo medio.
ho anche spiegato a Marco che lui x me era il prototipo dell’uomo medio, ma non gliel’ho detto con cattiveria. e lui ha tristemente assentito.
la vita di Marco è la cosa + noiosa che io conosca. non fa nulla oltre che lavorare e passare in autogrill le ore che non lavora. non ha nessun interesse e nessun sogno. non sa mai di cosa parlarti.
il buono di lui è che è un buon ascoltatore, forse x’ non sa dirigere una conversazione. io inizio a parlare e gli racconto tutto quello che mi va, x filo e x segno, una sigaretta dopo l’altra, e lui ascolta e da consigli banali, a cui non faccio caso. poi se lo sprono un po’ riesce a parlare anche lui. se no non ha davvero nulla da dirti.
ogni tanto mi racconta che quando non sa cosa fare gira a vuoto in macchina e mi fa un sacco di tristezza. mi ricorda tanto marcomiomarito, xò questa volta non in senso buono.

la cosa + triste è che ogni volta che stò un po’ con lui mi chiedo cosa ci faccio. non è divertente (preso da solo) non è empatico, non è intelligente. è davvero una persona qualsiasi che metto lì al posto di qualsiasi altra x non stare sola.
poi ho grandi sensi di colpa nei suoi confronti x’ penso queste cose di lui (e alcune, in modo carino, gliele dico anche). alla fine lui è proprio una persona buona, è gentilissimo, si preoccupa sempre x me, eccetera…

xò è come se non esistesse, non ha personalità… è tutto il contrario di quello che scrivevo l’altro giorno della Giudi.

ci esco x’ è estremamente gentile con me, e poi x’ posso parlare a ruota x ore e lui ascolta paziente, qualsiasi cosa. ma dopo un po’ che stò in giro con lui ho questa sgradevole sensazione, tipo voglia di casa mia, del mio computer, della mia stanza, dei miei spazi.
in realtà quando stò con lui mi senso sola. è come se mi rimbalzassi addosso, è come se parlassi con me stessa…

e non sò x’… questo rapporto umano insensato mi fa rabbia, mi fa un sacco di rabbia. (sto sclerando)

poi domani arrivano i miei, e non ne ho nessuna voglia. stò un po’ cercando i miei spazi ultimamente, e non mi va di essere invasa così…

il viaggio di ritorno invece è stato brutto, e non mi va di raccontarlo.
mi sono solo totalmente esasperata all’ultimo passaggio. da Laspezia a Pisa, un camionista, con la fede al dito e le scarpette dei bimbi appese allo specchietto, un uomo mitissimo che si vedeva mai mi avrebbe sfiorato con un dito… ha cominciato a chiedermi se non ho paura a fare l’autostop sola eccetera eccetera e poi mi ha detto in modo proprio amichevole, amichevolissimo, in cui non c’era nessuna richiestra strana… “no, sai, x’, anch’io, quando sei salita, anche se sono sposato, qualche piccola fantasia me la sono fatta… credo sia inevitabile”
ho cominciato a immaginare che tutti gli uomini che mi hanno dato passaggi fino ad adesso si siano fatti almeno qualche fantasia su di me… bho, ne ho proprio avuto uno strano senso di nausea e di stanchezza. ho immaginato la mia immagine usurpata in tutte queste menti di xsone tutt’altro che attraenti, ho immaginato tutto quello che mi possono aver fatto x qualche secondo, o minuto con le loro menti… e ne ho derivato una forte sensazione di disagio.
immagino che Attilio mi direbbe di non prendermela, che in fondo è normalissimo e che c’è di male se qualcuno fantastica su di me mentre mi da un passaggio?
a me da fastidio. è una sensazione involontaria che sento sul collo, non sò x’.

poi ultimamente ho questa cosa strana: mi è nata una specie di gelosia verso me stessa… è assurdo?

stasera vado a cena da Alice. poi ho sonnissimo, continuo a dormire troppo poco e la casa è un disastro e la devo sistemare prima che arrivi mia madre x’ non voglio litigare x stronzate…

non mi piace molto il post che ho appena scritto.
è che l’autostop di oggi mi ha lasciato di un umore strano e mi ha tolto un po’ di energie.

la cosa strana è che la mia reazione è voglia di partire subito x qualcos’altro. x poter rimpiazzare questo ricordo antipatico con uno + carino… ^_^

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…kilometri

ma che bello aprire il mio blog e trovarci questa foto sorridente!

cmq… non ne posso +! a Pisa non c’è nessuno, davvero nessuno, la casa è ancora vuota!
mamma e papà arrivano domenica (che pacco che vengano proprio x il ponte, sennò sarei potuta andare io da qualche parte, un po’ a zonzo.. magari a Vienna o almeno a Venezia).
oggi ho fatto un colloquio di lavoro x vendere fastweb porta a porta, non sembra male… chissà se mi prendono.
cmq ne ho le scatole piene di Pisa vuota: parto!
torno domani sera, x risistemare la casa…

…un altro bel po’ di kilometri! ^_^
ciao a tutti! a domani!

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…5 mesi!

^_^

oggi è il 19… io e Attilio “facciamo” 5 mesi. qualsiasi significato possa avere visto che non stiamo + insieme… 5 mesi fa ho dormito in questa casa per la prima volta, dopo aver visto Shining, nel pigiamone orsetto.
(che pensiero teneroso!) mi ci sono crogiolata un po’ e Attilio come al solito mi sorride da tutte le pareti.
x l’occasione ho postato questa nostra foto che mi piace un sacco, l’abbiamo fatta a Cracovia, in una festa erasmus, quando sono andata a trovarlo… è carina x’ sembriamo tutt’e due proprio presi bene… ^_^

oggi ho la maglietta arancione e i sandali (wow!)… e i jeans, x’, visto che avevo un colloquio, pensavo che i jeans, rispetto alla gonnellona hippie dessero un tono in +…
invece il colloquio è stato pessimo. appena entrata ho capito che non mi avrebbero mai preso e che non mi prenderanno mai x un lavoro del genere. io sono fatta x lavorare in fabbrica… o proprio al massimo dietro un telefono!
i tipi dell’agenzia erano serissimi e elegantissimi. io avevo la pancia fuori, la maglietta arancione, il maglione viola e il mio maglioncione peruviano sopra. durante il colloqui cercavo tra il mio guardaroba, mentalmente, qualsiasi cosa che fosse + seria e presentabile ad un colloquio… ma niente! io di giacche serie proprio non ne ho, e non ho nulla di + serio dei pantaloni… no, non è proprio il mio ambiente… ma mi ci vedete a presentare e vendere una casa?

2 braccia rubate all’agricoltura, direbbe mia madre. ho paura che non troverò mai un lavoro a Pisa. tutte le fabbriche sono fuori, e non ho la macchina. tutto ciò che c’è in città temo che implichi contatto con la gente e quindi presentabilità maggiore della mia.

che palle! tutte queste stupide convenzioni sociali! x’ non puoi vendere case con una maglietta arancione? x’ la gente si deve fidare di uno in giacca e cravatta e non di un maglioncione peruviano? bho… ma è proprio una cosa assurda…

cmq… oggi ho fatto l’illuminante esame di biologia con la Borgognini. è un esame che consiste nel farle una domanda sul programma, lei ti risponde e poi ti da 30 o 30 e lode.
io avevo studicchiato il suo libro a dicembre e non l’ho + ripreso. oggi in bici mi è venuta una domanda illuminante: mi sono ricordata di una cosa che aveva raccontato a lezione (non sò con cosa centrasse) che avevano fatto degli esperimenti mettendo dei sensori sulle piante dai quali risultava che le piante si spaventavano se si avvicinava qualcuno con un accetta in mano o con del fuoco.
allora le ho chiesto qualcosa in + su quel fatto, chi avesse fatto l’esperimento e come e se, secondo lei, le piante allevate (quelle che vengono fatte crescere con forme strane, tipo con 3 rametti soltando, x’ sia + facile raccogliere) soffrissero o stessero peggio di quelle in natura. le ho spiegato che le facevo quella domanda x’ ero vegana, e un’accusa che mi veniva sempre fatta è che anche le piante sono esseri viventi e non bisognerebbe mangiarli.
allora lei… bhè… è stata proprio carinissima… mi diceva: ma sei vegana… a bhè, tu allora reintegri le proteine coi legumi, i piselli, i ceci, eccetera… ma quelli sono semi di vita!!!
io ci sono rimasta malissimo, x’ mi sentivo una specie di paladina dell’amore universale, e invece sono un’assassina x’ mangio cose che dovrebbero dare la vita. naturalmente non sono d’accordo, xò mi ha sconvolto trovare qualcuno… bho… così attaccato al concetto di vita.
così lei sosteneva che fosse meglio bere il latte che mangiare semi (ma proprio nel senso che lei i semi non li mangia). volevo dirle che le sofferenze della mucca da latte mi sembrano di gran lunga maggiori di quelle di un seme, ma ho taciuto.
così come dice che mangia le uova ma non sono fecondate.
allora ci siamo messe a parlare di questa storia (riflessione già fatta con Attilio ma poi caduta nel buffo), che secondo me è un grande spreco che le galline facciano uova anche se non sono fecondate e le chiedevo se anche in natura funziona così.
la questione è + semplice di quanto non sembra… in natura non è così x’ in natura tutte le uova vengono fecondate, quindi la natura non si è mai posta il problema di non far le uova se non sono fecondate, x’ fecondate lo sono sempre…
cmq a maggior ragione non bisognerebbe mangiare le uova… ok, non sono futuri pulcini… ma x puro caso e x crudeltà…

poi mi ha guardato tenera e mi ha detto: xò adesso, x favore, mi fai una domanda sul programma?
(vuoto totale!)
allora io le ho fatto la mia seconda domanda, che naturalmente non centrava nulla col programma: le ho chiesto se le formiche sono tutte schiave o se vivono in una specie di società xfetta in cui sono contente di quello che fanno.
lei mi ha risposto che le formiche operaie hanno tutte il 75% di DNA in comune, che hanno un grande spirito di coesione e quindi probabilmente sono felici di quello che fanno. dice che addirittura esiste la schiavitù tra le formiche che prendono come schiave formiche di un altro formicaio che ha perso contro di loro…
pazzesco!

alla fine una domanda che centrasse col programma me l’ha fatta lei (mi ha chiesto di spiegare a un tipo che passava x strada x’ non esistono le razze umane) e io mi ci sono un po’ barcamenata, poi si è risposta lei e poi mi ha dato 30 e lode… bho, xò è stato un esame proprio carino…

un’altra storia allucinante ho scoperto oggi. a evoluzione e tutela dei diritti umani. il prof. raccontava che in Argentina alcune persone dell’esercito che non potevano avere figli prendevano i figli dei desaparecidos e li facevano risultare figli loro e li crescevano. c’è tipo la storia di una ragazza, che si è suicidata l’anno scorso, x’ ha scoperto che suo padre in realtà era l’assassino dei suoi genitori…
è sconvolgente, ma è una storia da romanzo… ricorda molto la tragedia greca, mi ispira mille riflessioni, se fossi Isabell Allende ne farei un romanzo…

adesso ceno: cavolfiori!
che buoni! ma esiste qualcuno al mondo a cui piacciano?!

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