oggi sono stata a firenze in autostop. mi sono alzata alle 8 (infatti ho sonnissimo… troppo tropppo presto!), ho fatto i panini, una doccia, e ho seguito a piedi le indicazioni x la FIPILI, la superstrada Livorno Firenze.
Avevo con me l’atlante rosso michelin, quello che ho comprato ieri scontato del 50%, apposta x fare l’autostop.
camminando a caso alla ricerca dell’imbocco della superstrada sono arrivata all’areoporto (di Pisa) e lì ho cominciato a fare l’autostop.
dopo 10-20 minuti mi ha tirato su una uno fiat. era un professore di conservatorio che mi ha portato fino a cascina.
lì mi sono rimessa a fare l’autostop, all’entrata della FIPILI e si sono fermate 5 macchine (in 30 minuti + o meno), ma andavano tutti verso Pisa. xò la cosa mi ha preso bene.
poi si è fermato un camion.
così ho avuto quest’incontro illuminante e svagante, che mi ha messo un sacco di buon umore, con questo camionista bulgaro di 36 anni, che parlava benissimo italiano e che doveva passare da firenze, ma dall’autostrada ed è tornato fino a Pisa e ha preso l’autostrada da lì… vabbè…
e poi abbiamo fatto tutta la strada parlando un sacco. parlava soprattutto lui. si vedeva che era proprio contento di avere un compagno di viaggio… si lamentava del fatto che in italia non ci sono tanti autostoppisti. mi ha raccontato tutta la sua vita… ma in un modo proprio bello. poi fumava sul camion e così potevo fumarci anch’io.
abbiamo parlato del + e del meno. della bulgaria, della dittatura e di com’era essere giovani durante la dittatura, del perchè è venuto in italia, di dove vive e come si trova, del suo cane, del suo lavoro e di altro ancora.
fare l’autostop è davvero bellissimo (anche se ti stanca un sacco, x’ devi aspettare ore in piedi, e poi devi interagire con chi ti carica…). a parte che puoi andare dovunque senza pagare… vantaggio non indifferente (ora che ho scoperto che è così facile fare l’autostop mi si apre un mondo di possibilità di viaggi, io, che sono xrennemente senza soldi…) e poi è bella questa cosa che conosci un sacco di persone.
bho… sono proprio commossa e esaltata dal fatto che questo tipo, di cui non ricordo il nome, x’ era strano, mi abbia raccontato la sua vita, anche se non abbiamo nessun tipo di rapporto e non ci rivedremo +.
quando sono scesa l’ho ringraziato e anche lui ha ringraziato me.
poi, vabbè, mi ha lasciato al casello, e da li ho dovuto chiedere un passaggio a due tipi, una giovane coppia di milano, che andavano in vacanza a firenze in camper. ma erano un pò antipatici… e giravano a caso x la città, senza una cartina, incazzandosi x’ non erano segnati parcheggi x i camper…
cmq, dopo queste disavventure e un pòdi ore di viaggio ho fatto un pò di strada a piedi e raggiunto papà, che era in gita a lì con un seconda superiore (che carini… sembravano così piccini e innocenti!). sono stata con loro al museo dell’accademia, dove ci sono un pò di statue, tra cui il vero David di Michelangelo. x la verità non è che faccia una grande impressione. sono giunta alla conclusione che non è poi diverso dalle mille riproduzioni che ci sono in giro. e che cmq non è bello.
poi siamo stati agli Uffizi.
non sò x’ mi ero fatta l’idea che fossero una cosa interessante, o cmq da vedere prima o poi. certo di mio non ci sarei andata, ma visto che ci potevo andare gratis, e in + era un’occasione x vedere papà ci sono andata.
ci sono un sacco di quadri. messi lì, tutti insieme, sono anche un pò pesanti, nel senso che dopo un pò ti sembrano tutti uguali.
c’era la primavera di botticelli e quell’altro quadro in cui c’è venere nuda nella conchiglia.
da una parte fa piacere vedere quadri famosi, che alla fine esteticamente possono anche essere belli. xò non mi trasmettevano assolutamente nulla. nessuna emozione o fantasia.
allora sono giunta alla personale e forse un pò superficiale conclusione che la bellezza dell’arte sta nel suo effetto catartico, e che se non ti trasmette nessuna emozione o immaginazione è inutile. e quindi non è arte.
la cosa carina è che anche mio padre era daccordo.
l’unica opera che mi ha colpito un sacco erano due quadri, quelli dipinti su legno che probabilmente hanno anche un altro nome, che io non conosco. erano di adamo ed eva. due quadri divisi, ma fatti apposta x stare l’uno accanto all’altro.
i due sono nudi, e si guardano da un quadro all’altro. eva ha uno sguardo seducente e provocatorio e il volto disegnato in modo realistico.
voglio cercare quell’immagine su internet. mi piaceva il gioco di sguardi tra i quadri e quell’aria molto poco innocente, che non è molto tipica dei quadri del rinascimento. finalmente una donnina nuda che sembra avere l’aria di rendersene conto!
poi ho rivisto papà.
mi ha abbracciato e tirato le orecchie.
all’inizio non sapevamo di cosa parlare. io avevo mille potenziali cose da raccontargli. ma non sò x’ certi tipi di comunicazione con lui non mi escono. abbiamo parlato di libri letti e film visti e platonicamente di città visitate. (nel senso che gli ho parlicchiato di Cracovia, non di me a Cracovia).
poi, salendo le scale degli Uffizi, gli ho detto che io e Attilio ci eravamo lasciati. è la prima xsona della mia famiglia a cui lo dico.
è rimasto un pò senza sapere cosa dire. + avanti, quando è finita la visita guidata mi ha fatto un discorso impacciato sul fatto che ultimamente i rapporti tra ragazzi e ragazze vanno tutti molto veloci. poi mi ha detto che esistono un sacco di ragazzi interessanti al mondo, ma forse si può passare del tempo con alcuni di loro anche senza starci insieme.
io gli avrei voluto dire mille cose. ma poi non ci riuscivo, mi sentivo stupida. chissà se si è chiesto come e x’. a me cmq non ha chiesto nulla. e poi non se ne è + parlato.
poi mentre scendevano dalla cupola del duomo abbiamo parlato di lui e mamma. ho scoperto una cosa carina: quando si sono messi insieme.
e ho fatto una scoperta interessante… che in realtà implica un sacco di cose, ma che al momento non riesce a scuotermi.
i miei si sono messi insieme nel 1984. si sono sposati nel 1985 e io sono nata nel 86.
questo conferma i miei sospetti da lunghi tempi… mia madre è una ragazza madre e i miei si sono sposati x’ dovevo nascere io.
si sono sposati quando mia madre era incinta di 3 mesi.
due pensieri mi fa scaturire questa cosa:
1- se mia madre non fosse rimasta incinta loro sarebbero cmq rimasti insieme? e se così non fosse, come sarebbe stata la loro vita? sarebbero stati + felici?
2- ora capisco x’ mamma si è scazzata così tanto quando mi sono sposata io.
ma allora… se io fossi rimasta incinta di marco… staremmo ancora insieme? avrei passato con lui tutta la vita?
papà mi ha anche portato dei film e 2 libri di Tabucchi, siccome mi è piaciuto un sacco leggere Sostiene Pereira.
Angelo, seduto sul letto di fronte a me si guarda il dibattito da Casini e Rutelli ha un volume un pò fastidioso e non posso fare a meno di ascoltare e mi irrita.
Tralaltro devo studiare tantissimo x un esame di economia, materia che non ho mai seguito, venerdì.
Ma ultimamente soffro di un’inquietudine strana e avevo voglia di scrivere.
La cosa strana è che di solito durante il giorno penso alle cose che racconterò ad Attilio quando li scriverò. oggi ho scritto queste cose su un blog e mi fa un pò uno strano effetto.
Attilio a tratti sostiene che blog tipo questo, in cui ci si sputtana e basta non abbiano senso.
io lo scrivo a titolo sperimentativo. se mi piacerà farlo, continuerò.
che ne pensate?
… a proposito… ma a qualcuno interessa tutto questo?! ^_^
chiarachi said,
March 22, 2006 @ 11:15 pm
interessa è una parola grossa
no cmq, a me le tue peripezie (perchè non saprei altrimenti come descriverle) interessano, continua a scrivere mi racccomando.
che poi alla fine, si blog tipo questo non hanno senso magari, ma se tanto l’indirizzo lo conoscono metti solo i tuoi amici, scrivere qui è quasi come mandare le mail collettive no?
Erica said,
March 23, 2006 @ 9:36 am
Ciao Sara, proprio bella la grafica di questo blog, ma dove l’hai trovata? Ho controllato e a me non appare scritto su una colonna sola ciò che scrivi, appare normale, forse sei riuscita a trovare una soluzione dopo avermi mandato l’e-mail. Forse sarò un po’ scettica io…ma l’autostop mi sembra una cosa così pericolosa, soprattutto per una ragazza sola…non sai mai chi puoi trovare e dove ti porterà effettivamente! Stai attenta