oggi avevo voglia di azzurro.
quando l’altro giorno, presa bene, ho ritirato i vestiti li ho divisi x colore: rosa, verde, giallo, arancione, bianco, nero e millecolori.
mi mancano all’appello il rosso e l’azzurro. non sò x’. (tralaltro il rosa mi fa schifo e non riesco + a metterlo).
oggi avevo voglia di azzurro e in assenza di magliette azzurre sono uscita col pigiamino, cosa che, notoriamente, ti mette un pò di genuino buonumore.
tralaltro vesto questo piacevole gioco di azzurro e verde. ho le mutandine azzurre, la canottierina verde, la maglietta del pigiama azzurra e il maglioncino verde…
mi sono anche messa la matita agli occhi, ma adesso c’è un sole bellissimo, fa caldissimo e sono in canottierina, sola in casa.
aspetto l’ora di apertura dei negozi x portare a sviluppare le foto della Polonia e la bicicletta dal ciclista (si lo sò… sono cose che devo fare da secoli…)
sono stata a lezione (economia), a mensa con Alice e altri del primo anno (discorsi sulle elezioni, come al solito), poi alla Pam, a comprare biscotti x la colazione, x’ è da un pò che non riesco a farla e poi mi sono incamminata verso il fotografo (ben consapevole che a quest’ora è chiuso).
andandoci sono passata davanti ad un’agenzia di lavoro.
avevo + o meno rinunciato a cercare lavoro. ma leggendo distrattamente gli annunci ce n’era uno che diceva: cercasi operai alimentari con esperienza nel settore. allora sono entrata e ho fatto domanda.
chissà se mi chiameranno, sarebbe simpatico, alla fine… (solo che è a Pontedera, fuorissimo Pisa).
per Pisa (ho cambiato argomento) stà girando un dirigibile giallo (cosa che mi fa sorridere, x’ mi viene in mente la canzone dei Beatles Yellow Sunmarin (si scrive così?)) con su il faccione di berlusconi, cosa inquietante all’inverosimile. cammini x la città, poi vedi tutti intorno a te che si girano a fissare lo stesso punto del cielo, a bocca aperta e ti vedi il suo faccione di merda che veleggia nel cielo… mha….
ieri sera ho visto un film davvero brutto: Quando sei nato non puoi + nasconderti.
è dello stesso regista di La meglio gioventù, che è un film bello, bellissimo, ed è x questo che avevo scaricato il suo ultimo film…
praticamente è la storia di questa famiglia ricca e felice (papà, lo stesso attore dell’altro film, nonchè un uomo bellissimo, è proprietario di un’industria). un giorno vanno a fare una gita in barca a vela in Grecia e il bambino, che avrà 13 anni, cade in mare senza che nessuno se ne accorga e viene raccolto da una barca di immigrati clandestini.
tutti pensano che sia morto. la barca arriva in italia, gli scafisti scappano e arriva la polizia. il bambino intanto si è fatto amico di due ragazzi rumeni, che lo aiutavano sulla barca. così arrivati in Italia, anche se il bambino è stato identificato e ha chiamato i suoi genitori, decide di andare ad aspettare i genitori nel cpt coi suoi amici rumeni e la polizia ce lo lascia andare.
il cpt è questo posto un pò idilliaco dove tutti giocano a calcio e cantano sotto la doccia. quando arrivano i genitori decidono di adottare questi due amici del figlio e dopo varie vicissitudini tornano a casa col figlio, x’ x adottarli devono aspettare. in tutto questo si scopre che il ragazzo rumeno era maggiorenne e x la legge italiana dev’essere rimandato in Romania. a gestire il cpt c’è questo prete dolce e comprensivo che vorrebbe aiutare tutti.
così il tipo rumeno scappa dal cpt con la sorella e raggiunge la casa della famiglia felice. i genitori si prendono male all’idea di avere un clandestino in casa e decidono che il giorno dopo andranno dalla polizia e faranno tutte le cose x bene.
così quella notte i due ragazzi rumeni rubano tutto quello che possono e scappano. (bello, in un film denuncia sulle condizioni degli stranieri in Italia, che non è nemmeno seriamente di denuncia, fai vedere che gli stranieri che vengono accolti con tanto amorevole affetto (cosa che tralaltro succede a tutti…) rubano!)
mi ha fatto proprio incazzare.
però il figlio tredicenne ha capito tutti i drammi della vita e dell’umanità, ha capito che l’hanno fatto x necessità e disperazione e li perdona.
poi un giorno la ragazza rumena lo chiama, gli dice sono a Milano e riattacca. lui la va a cercare e alla fine la becca (non si capisce come) in una stanzetta, truccata e vestita bene e si scopre che il fratello (o il ragazzo, non si capisce) la faceva prostituire. lei non dice una parola e il bambino piange.
nella scena dopo è notte, sono seduti a un incrocio e mangiano un panino e poi partono i titoli di coda… mha…. che film brutto brutto bruttissimo e insensato!
ecco, è arrivata l’ora di apertura dei negozi, uscirò a fare le mie cosette. magari prendo il libro di econimia e vado a studiare alle piagge (questo bel parco lungo il fiume) e poi mi faccio un giro in centro in cerca di Nicola, che Attilio mi ha chiesto di salutare.